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Nasce a Trieste nel 1891. Muore nel 1944 nel campo di concentramento di Biberach, in Germania. Inizia a dipingere all'inizio degli anni Venti e in pochissimi anni raggiunge un altissimo livello tecnico, costruendo una sua personale “metafisica del mare”, che non passa inosservata a Giorgio de Chirico, che ne loda le qualità.
Partecipa a molte Biennali di Venezia dal 1926, e ad altrettante Quadriennali di Roma.

Le opere di Nathan sono rarissime: attualmente se ne contano una novantina, tra cui quelle conservate al Museo dell'Ermitage di S. Pietroburgo, al Tel Aviv Museum of Art, al Museo del Novecento di Milano, al Museo Sztuki di Lodz in Polonia, al Civico Museo Revoltella di Trieste, al Quirinale di Roma e in importanti collezioni private: la collezione Lanfranchi, la collezione Barilla, la collezione Feierabend, ora in comodato al MART di Rovereto.

Dopo la sua morte si moltiplicano gli omaggi e le mostre antologiche.
Da ricordare la personale che nel 1948 gli dedica la Biennale di Venezia, e gli omaggi al Museo Revoltella di Trieste (1976), al Centre Pompidou di Parigi (1981), al Jewish Museum di New York (1989), a Palazzo dei Diamanti a Ferrara (1990), al Centro Saint-Benin ad Aosta (1992) e a Palazzo Strozzi a Firenze (2010).
Nell'estate del 2019 è stata allestita al MART di Rovereto la mostra sul Realismo Magico, dove è stato esposto L'Esiliato del 1928, attualmente nella raccolta Barilla di Parma. In seguito il quadro è stato presentato al Museo di Helsinki ed anche è in mostra al Folkwang Museum di Essen, in Germania.